Ecomuseo degli iblei

 

 

 

 

 

 

L’Ecomuseo degli Iblei opera nella porzione di provincia racchiusa fra l’altopiano aretuseo, la subregione del fiume Anapo e il cono-sud lambito dal mare, con al centro la più bella delle città, la madreperlacea e meravigliosa, Siracusa.

L’Ecomuseo è una nuova forma museale che sancisce il ventennale impegno degli associati verso quel processo di riidentificazione del territorio, incentrato sulla valorizzazione del patrimonio culturale, nei suoi peculiari punti di forza: l’arte, la storia, il paesaggio, l’enogastronomia, l’artigianato e la riscoperta degli antichi mestieri.

 

Sistema Rete Museale Iblei

(Approfondimento)

Nell’ambito del PIST n. 12 – Thapsos Megara – HyblonTukles coordinato dall’Agenzia di Sviluppo degli Iblei GAL Val d’Anapo, l’int. n. 3 riguardo azioni per il completamento dei mezzi di comunicazione, promozione e dei servizi didattici e tecnologici di una rete di musei, progetto intitolato: “La Rete museale ed i servizi di trasporto”.

L’ambizioso ed innovativo progetto è stato sostenuto e patrocinato dai seguenti enti pubblici: Assessorato Reg.le dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Assessorato Reg.le dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, dalla Soprintendenza dei Beni culturali e Ambientali di Siracusa, dai Comuni di Canicattini Bagni (capofila), Cassaro, Floridia, Palazzolo Acreide, Solarino, Sortino.  Negli ultimi 15 anni sono stati realizzati una serie di interventi nell’Area di Riserva Naturale Orientata utili alla fruizione della Necropoli di Pantalica – Valle dell’Anapo che permetteranno di poterla visitare con i servizi appropriati per il bene Unesco. In particolare sono stati sistemati gli ingressi per il controllo dei flussi di visitatori e recuperati gli immobili di pregio storico come punti di servizio: i vecchi caselli e le ex stazioni della ex- ferrovia Siracusa-Vizzini-Ragusa sono stati ristrutturati e rifunzionalizzati per esporre i contenuti culturali mentre un’antica masseria è stata arredata per ospitare gruppi di studenti per la ricerca e lo studio dei beni culturali ed ambientali nonché presentarli in loco a tutto il mondo con l’infrastrutturazione digitale dell’area.  Il tracciato dell’ex ferrovia è stato infatti dotato di connettività dedicata e punti Wi-Fi creando di fatto la prima Riserva Naturale orientata digitale a livello nazionale.

Nei due percorsi principali di fruizione, ovvero sia all’interno della valle del Fiume Anapo che nella parte panoramica sopra l’altipiano, è prevista l’attivazione del servizio navetta per garantire l’accessibilità dei punti di interesse e dei centri storici dei comuni aderenti.

Tutto questo ha consentito il restauro conservativo o/e il completamento di immobili di pregio storico, ridando così lustro ad opere monumentali di importanza storico-artistica, quali Palazzi nobiliari, conventi, ex-carceri borbonici, orfanotrofi, caseggiati ottocenteschi sedi di opifici dismessi; il restauro ha permesso di ospitare ed esporre al pubblico collezioni di manufatti, attrezzi e suppellettili quali testimonianze sia delle istanze del periodo pre-sisma medievale che dello spaccato di vita dei primi decenni del ‘900, riconosciute come beni d’interesse culturale dalla Soprintendenza ai BB. CC. AA. di Siracusa. Questa rivalutazione del patrimonio monumentale è stata scelta anche al fine di trovare dei luoghi adatti alla istituzione di parecchi musei tematici, che hanno messo in luce un patrimonio di grande interesse archeologico, storico-artistico ed etnoantropologico.

 La spinta fornita dal progetto ha mosso le sinergie fra alcune realtà museali coinvolte, che hanno voluto intraprendere e condividere un percorso umano e professionale e costituire il 21 novembre 2106, l’Associazione culturale Sistema Rete Museale Iblei“.

 I musei aderenti sono quasi tutti di natura privata ma allocati in sedi concesse da enti pubblici e gestiti da enti del terzo settore. Uniti, al fine di coordinare ed ottimizzare le funzioni ed i servizi concernenti lo studio, la conservazione, la promozione e la valorizzazione del patrimonio archeologico, storico-artistico, ambientale e demo-etnoantropologico del territorio ibleo sotto ogni forma, operano da oltre un ventennio per giungere alla messa in sistema di siti ricadenti nell’area iblea della Sicilia sud-orientale.

In virtù del sostegno ricevuto dall’Agenzia di sviluppo, l’Associazione Sistema rete museale Iblei è partita con una dotazione considerevole di mezzi di trasporto, tre pulmini scoperti di n. 30 posti, che stanno per essere attivati ottenuta l’autorizzazione delle tratte da percorrere; i mezzi comunicativi concernenti in una piattaforma web notevole, (www.ecomuseoblei.it) utile a comunicare le peculiarità storiche ed i servizi dei musei, e dei vari organismi istituiti e sviluppati all’interno della propria attività gestionale, in forma autonoma o in collaborazione con altri enti:

  • SAM –  Scuola comunale di tradizioni popolari e antichi mestieri (Scuola antichi mestieri)
  • ECOMUSEO DEGLI IBLEI
  • E.SI. (Rete per il Coordinamento degli Ecomusei Siciliani)

ECOMUSEO DEGLI IBLEI 
(Approfondimento)

L’ASS. Sistema Rete Museale Iblei E.T.S.  con l’istituzione della Legge reg.le n. 16/ 2014 – ” Istituzione degli Ecomusei della Sicilia” – è stata inserita quale soggetto proponente la cura e gestione di un ecomuseo e quindi riconosciuta fra i primi 11 ecomusei della Sicilia – con D.D.G. n. 04 Gab del 06/02/2020 dal Presidente della Regione Siciliana.
Per ottenere il prestigioso riconoscimento la Rete Museale ha ricevuto il sostegno delle seguenti Amministrazioni comunali:
Comune di Canicattini Bagni
Comune di Cassaro
Comune di Ferla
Comune di Floridia
Comune di Solarino
Comune di Sortino
Comune di Buccheri
Comune di Vizzini

E da istituzioni ed enti privati:
dall’Accademia di Belle Arti di Catania, dalla Confraternita di Gesù e Maria di Floridia e da 9 Istituti scolastici di scuola primaria e secondaria, dalle Agenzie locali del territorio – Gal Val d’Anapo e Nat’Iblei, da 21 qualificate associazioni culturali e da n.68 aziende ricettive e produttive dell’entroterra per mezzo della firma di un protocollo d’intesa sottoscritto in data 10/04/2017.

 Questi rapporti con il territorio sviluppati e curati tramite i servizi culturali, didattici e turistici forniti all’utenza e lavorando a stretto contatto con gli enti pubblici e gli organismi preposti allo studio del patrimonio ed alla connessa vigilanza, sono la chiara dimostrazione del raggiungimento degli obbiettivi contenuti nella mission dei musei aderenti; le forme collaborative intraprese verranno ulteriormente integrate ed ampliate con l’applicazione del modello gestionale ecomuseale, incentrato sul coinvolgimento diretto delle comunità nei processi di valorizzazione del patrimonio culturale, naturalistico e storico.

La programmazione viene messa in atto dalla Rete Museale, in virtù del riconoscimento ricevuto, sta coinvolgendo nel sistema integrato direttamente tutte le realtà istituzionali, associative e imprenditoriali di tipo ricettivo e/o artigianale che mirano alla valorizzazione/fruizione del patrimonio culturale nelle sue varie espressioni: paesaggistico, artistico, storico, ambientale ed enogastronomico etc.

RETE CO.E.SI (Coordinamento Ecomusei Siciliani)

L’Ecomuseo degli Iblei è fra gli ecomusei promotori della costituzione di una Rete fra gli ecomusei riconosciuti dalla Regione Sicilia, aderenti al fine di avviare un percorso aggregativo, che prevede, in prima battuta, la sottoscrizione di un protocollo d’intesa fra i partner e può condurre alla fondazione di una associazione fra gli stessi organismi.

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